Traffico di droga tra Sicilia e Calabria, 16 arresti

1' di lettura 19/07/2022 - Messinesi compravano cocaina dalla 'ndrangheta

I carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Messina su richiesta della locale Dda, nei confronti di 18 persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tredici indagati sono finiti in carcere, tre ai domiciliari, due sono stati sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra gli arrestati c'è il boss ndranghetista Paolo Nirta, in affari con i trafficanti messinesi, il figlio di Giuseppe Nirta, detenuto all'ergastolo per la faida di San Luca, e fratello di Sebastiano e Francesco Nirta, all'ergastolo per il loro coinvolgimento nella strage di Duisburg in cui vennero uccise sei persone.

L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, è nata delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha parlato di una strutturata associazione di trafficanti di droga che operava principalmente nella zona sud di Messina. La banda aveva di fatto quasi interamente monopolizzato l'approvvigionamento in città della cocaina, che poi veniva spacciata al dettaglio a Messina ma anche a Tortorici, dove c'era un'autonoma piazza di spaccio gestita da alcuni degli indagati. Secondo quanto ricostruito, l'organizzazione si approvvigionava da un esponente di spicco della famiglia Nirta, ai vertici della 'ndrangheta calabrese.






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2022 alle 12:57 sul giornale del 20 luglio 2022 - 128 letture

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